COME AVERE SUCCESSO


Molti pensano che le persone abbiano un potenziale pressoché illimitato.
Non sapremo mai se è vero, anche se studi hanno evidenziato che il nostro potenziale come esseri umani è
enormemente più grande di quello che normalmente utilizziamo.
I risultati che otteniamo, l’insuccesso o l’insuccesso non sono quindi determinanti dal nostro potenziale
altrimenti raggiungeremmo sempre dei risultati straordinari.

I RISULTATI SONO FIGLI DELL’AZIONE.

Se abbiamo un potenziale eccezionale ma non facciamo nulla di ciò che potremmo fare per raggiungere i nostri
obiettivi il risultato sarà sicuramente fallimentare.
Il mondo è pieno di potenziali campioni , potenziali artisti, potenziali imprenditori, di persone
con talento che mon hanno mai fatto nulla per svilupparlo e valorizzarlo o che addirittura non ne sono neanche consapevoli.
Allo stesso modo persone con minori capacità o vantaggi iniziali riescono a ottenere risultati superiori
alla media grazie ad un impegno straordinario che si traduce in azione massiccia e costante.
Vi ricordate il film FORREST GUMP.
È una metafora di come una persona dotata di mezzi molto limitati, potenzialmente al di sotto della media possa
ottenere risultati incredibili se agisce con totale impegno e dedizione senza porsi dei vincoli e dei limiti
mentali. Anzi sostenendosi con forti credenze positive.

Ad influenzare l’utilizzo del nostro potenziale sono le nostre CREDENZE.

Una credenza è una sensazione di certezza riguardo qualcosa.
Possiamo suddividere le credenze in 3 tipi:

1. Credenze generali
2. credenze relative alla nostra identità
3. regole

le credenze generali riguardano il mondo che ci circonda e come noi lo vediamo.
Per esempio c’è chi vede la vita come un gioco, chi come una fatica, una sofferenza, chi come una cosa seria,
una battaglia, un posto dove imparare.
L’atteggiamento nei confronti della vita influirà moltissimo sulle esperienze che andremo a fare.
Le credenze relative alla nostra identità costituiscono l’idea e l’immagine che abbiamo di noi stessi.
Se abbiamo una visione di noi stessi come dei falliti ci programmeremo per fare esperienze da falliti.
Cioè faremo una PROFEZIA che puntualmente si AVVERERA’.
Le regole sono delle credenze che riguardano un rapporto di CAUSA EFFETTO del tipo “ se alzi la voce ,
allora non mi rispetti”.
La prima cosa da fare per AVERE SUCCESSO è AVERE DELLE CREDENZE DI SUCCESSO.
Cambiare anche solo una credenza può rivoluzionare completamente il nostro modello di mondo.
Per avere successo bisogna essere in grado di creare rapport (rapporto empatico) con i nostri interlocutori.
Il rapport non è solo una questione di affinità tra due persone; è anche, nella sua forma più alta, una
questione
di "rapport" con sè stesso. Questo significa che l’interlocutore è contento con le sue
sensazioni e i suoi pensieri nei confronti dell'approccio. Quando questo stato completo di rapport è
raggiunto, la comunicazione e` rapida ed efficace.
Nel momento in cui una persona è in tale stato di soddisfazione e piacere nel rapporto, accetterà prontamente
idee a lui piacevoli. Queste idee piacevoli arriveranno nella forma di benefici che lui otterrà come
risultato della comunicazione.
Il cosiddetto "stato di rapport" voi l'avete già sperimentato molte volte; tutte le volte che avete provato
simpatia per un personaggio in un film.
Voi avete reagito pur sapendo che si trattava di una storia
inventata e che l'attore è molto ben pagato per rappresentare tale personaggio sullo schermo.
Per un attimo avete potuto sospendere il vostro "Fattore Critico" accettando le idee espresse nella storia.
Ma cos'è il "fattore critico"? Si tratta di un comportamento sociale, per il quale noi accettiamo o rifiutiamo
un'idea propostaci. L'idea viene rifiutata normalmente se è contraria a qualche cosa che già abbiamo imparato da altra
fonte. Il fattore critico, in altre parole, è il meccanismo per il quale manteniamo aderenza ad un modello
sociale preaccettato (da noi considerata la cosiddetta "realtà").
Se non fossimo in grado di disattivare tale meccanismo modificando, quando necessario, un comportamento sociale
preaccettato, non saremmo in grado di adattarci alle modifiche dell'ambiente circostante.
Leggendo queste pagine certamente non state scoprendo l’acqua calda: voi siete stati in "stato di rapport" molte volte.
Per illustrare il concetto di "stato di rapport" si può ricordare l'esempio del personaggio del
film "E.T.", l'alieno atterrato per caso sulla terra.
La maggior parte delle persone che guardano il film si dispiacciono nel momento in cui l'alieno apparentemente muore.
Stanno in realtà dispiacendosi per un pupazzo elettronico.
L'efficacia dei messaggi dei film e della televisione non sareb
be raggiunta senza stabilire "rapport".
Questo viene chiamato dai registi "sviluppare il personaggio". Voi dovete potervi preoccupare del personaggio prima di poter reagire.
Dovete sviluppare una relazione basata sull'empatia prima di poter rispondere emozionalmente.
Quando il "rapport" è stabilito voi sarete condotti nella "realtà" del mondo del film diversa dalla vostra realtà quotidiana.
Creare rapport comporta la possibilità di una risposta emozionale della persona alla quale ci apprestiamo a
comunicare i nostri bisogni, le nostre idee, noi stessi.